Guida Officinae

Un progetto, un'Officina

Presentazione dell'ambiente di smart working

Un ambiente di lavoro, collaborazione, cooperazione

Il sito di scientia Atque usus nasce per individuare e dare valore alle esigenze, ai saperi, ai bisogni più o meno definiti e alle competenze dei soggetti per intervenire, migliorare e far dialogare la propria esperienza lavorativa quotidiana (usus) con il mondo della ricerca scientifica (scientia).

progetti si sviluppano all’interno delle “Officinae”: ambienti online ad accesso riservato in cui i soggetti (partner di progetto, professionisti ed esperti, portatori d’interesse vari) collaborano e cooperano sia in fase di ideazione e progettazione che di sviluppo delle attività di ogni progetto. Una volta entrati in un’Officina, la possibilità di inserire, produrre, visualizzare e modificare i materiali lì organizzati, di partecipare alle attività previste, è regolata da autorizzazioni personalizzate e riservate a seconda del ruolo e della funzione del singolo soggetto all’interno del progetto.

Un’Agenda, strutturata per individui e per gruppi di lavoro, organizza le attività di tutti i soggetti coinvolti nel progetto.

Le principali attività che si possono svolgere in ogni Officina

Ideazione, progettazione e monitoraggio

Stabilire obiettivi con i partner di progetto e individuare soluzioni personalizzate per raggiungerli

Tutti gli strumenti sono orientati ad accompagnare i partner nelle diverse fasi di sviluppo del progetto, in un’ottica formativa che aiuta il coinvolgimento di tutti i soggetti che partecipano al progetto. L’obiettivo è di avviare una co-progettazione delle attività di analisi e d’intervento secondo una prospettiva di sviluppo del progetto che fa della cooperazione e della collaborazione online un elemento strategico.

Management del progetto e delle risorse

Condividere documenti di lavoro in maniera semplice e intuitiva (per quanto personalizzata in termini di accesso) per un aggiornamento continuo dello stato di avanzamento del progetto

Tutti i soggetti coinvolti possono monitorare costantemente l’andamento della collaborazione e della cooperazione, consultando i report e la documentazione con i dati salienti sulle azioni in corso. Gli strumenti sono pensati per valorizzare le risorse umane coinvolte nel gruppo di lavoro e gestire le scadenze di ogni attività di progetto al fine di favorire al massimo la collaborazione con i ricercatori del CfGC.

Knowledge generation e networking

Raccogliere, documentare e condividere la conoscenza per generarne di nuova

La documentazione è organizzata dal gruppo di lavoro sulla base degli obiettivi individuati per ogni progetto. Ogni progetto si avvale delle conoscenze e delle competenze scientificamente più avanzate, la cui applicazione si confronta quotidianamente con i dati che emergono dall’attività del partner, sia prima dell’avvio del progetto (lo storico) sia durante lo sviluppo del progetto stesso. Fondamentale è l’analisi-monitoraggio del percepito in termini di comunicazione, sia all’interno che all’esterno  dell’organizzazione. 

Coordinamento e gestione dei gruppi di lavoro

Organizzare flussi di lavoro che promuovano la cooperazione e la collaborazione

Proprio per il continuo coinvolgimento del partner in tutte le fasi del progetto, gli strumenti a disposizione mirano a favorire la cooperazione e la collaborazione tra soggetti diversi, sia interni che esterni all’organizzazione. In questa prospettiva è fondamentale l’avvio fin da subito della co-progettazione e dell’attivazione di azioni comunicative mirate all’innovazione dell’intero sistema. 

Community building

Coinvolgere interlocutori e portatori d’interesse nelle attività di progetto

Si tratta di strumenti e di modalità operative il cui fine è quello di favorire in tutti i soggetti coinvolti una condivisione creativa e proattiva orientata all’individuazione e al raggiungimento degli obiettivi di progetto. La comunicazione, favorendo questa convergenza, mira a generare un processo di innovazione che coinvolga l’organizzazione nel suo complesso.

Content Publishing

Fare rete con i contenuti al centro

La comunicazione di ogni progetto si basa sulla centralità di contenuti che sono visti come lo strumento essenziale per creare intorno ad ogni prodotto, bene o servizio che sia, un interesse forte, diffuso e crescente

Formazione

Progettare e realizzare insieme percorsi formativi che rispondano a precisi bisogni di conoscenza

L’obiettivo del CfGC è quello di fornire tutte le conoscenze, le competenze e gli strumenti necessari per realizzare un progetto di comunicazione realmente innovativo, e cioè che possa restare tale anche quando l’intervento del CfGC si sia concluso. 

Gli strumenti dell'Officina

Ogni attività prevista dal progetto – le interviste, l’analisi di un particolare oggetto comunicativo – risponde ad una precisa domanda di ricerca – formalizzata nel Documento di ricerca – che ne orienta tutto lo sviluppo. Tale domanda, fortemente influenzata dalle attività di ricerca del Centro, è ulteriormente definita dal Direttore e dai ricercatori del CfGC sulla base dei dati emersi dai primi incontri con il partner di progetto. Sulla base della domanda di ricerca, i ricercatori del CfGC individuano quali persone coinvolgere (soggetti individuati dal partner che cooperano e collaborano con i ricercatori del CfGC) e quali oggetti utilizzare (ad esempio: CV e profilatura dei soggetti, documenti preparatori per le interviste, etc.) per ogni singola attività.

Ogni attività svolta nell’Officina, inoltre, genera oggetti sotto forma di documenti, report, verbali che alimentano il Sistema condiviso di Knowledge. Tale sistema permette di organizzare tutti gli oggetti generati nell’ambito del progetto all’interno dell’Officina, mettendoli in relazione al Documento di progetto e al Documento di ricerca, garantendo così che ogni attività sia orientata a rispondere agli obiettivi del progetto e agli obiettivi della ricerca del CfGC.

Nel Sistema condiviso di Knowledge ogni oggetto è schedato e interrogato attraverso griglie basate sulla domanda di ricerca (e di ulteriori sotto-domande che essa genera durante lo sviluppo del progetto). In questo modo una serie di oggetti derivanti da attività diverse e da persone con ruoli, posizioni, mansioni diverse sono messe a sistema tra loro per generare – attraverso le relazioni che si stabiliscono tra i contenuti – nuovi elementi di conoscenza utili per il raggiungimento degli obiettivi di progetto.

Il Piano di sviluppo dettaglia ulteriormente il Documento di progetto, scendendo di scala e approfondendo fasi, scadenze, risorse necessarie per mantenere il progetto nei tempi e nei costi previsti. Il Piano di sviluppo individua il soggetto o i soggetti più indicati a portare avanti le diverse attività e le modalità più efficienti per raggiungere gli obiettivi previsti dal progetto.

Il Navigatore di progetto è l’interfaccia che organizza ogni Officina, e che permette a tutti i soggetti autorizzati di prendere visione del progetto e della sua organizzazione e di cooperare e collaborare – grazie agli strumenti predisposti ad hoc – alle singole attività. Il Navigatore è accessibile solo ai partner di progetto e ai soggetti autorizzati grazie a un sistema che prevede l’immissione di una specifica password, a garanzia della riservatezza dei dati del progetto.

Il Navigatore contiene link a strumenti, che aiutano i soggetti coinvolti nello sviluppo delle attività previste, e a oggetti (quali relazioni, report e altri documenti) che facilitano la comprensione delle diverse fasi del progetto.

L’Officina permette di intervenire costantemente sul Task management del progetto e, di conseguenza, di monitorare le risorse umane impiegate nelle attività previste attraverso lo strumento Microsoft Planner. In questo modo ogni singola attività può essere gestita in termini di verifica dei tempi e dei risultati e monitorata per tutta la durata del progetto.

Attraverso l’integrazione con Microsoft Teams, l’Officina permette di accedere a spazi di video-conferenza per l’organizzazione e lo svolgimento di riunioni di lavoro interne al gruppo di progetto, riunioni di lavoro in cui ospitare soggetti esterni, interviste individuali e collettive. L’Officina, inoltre, permette di valorizzare la fase di pre-produzione, condividendo con coloro che prendono parte agli incontri tutti i documenti necessari per la buona riuscita dell’evento, gli obiettivi e gli argomenti di discussione, di organizzare l’incontro vero e proprio e la fase di follow up.

L’Officina permette di caricare e condividere in maniera semplice e intuitiva i documenti di lavoro funzionali allo sviluppo del progetto, accedendo al sistema di File Management di Microsoft Onedrive.

Le tematiche più rilevanti del progetto sono approfondite attraverso contributi realizzati sia dai ricercatori del CfGC che dai partner di progetto. I contributi sono pubblicati sul sito scientia Atque usus e contribuiscono alla definizione di attività di community building funzionali al coinvolgimento di ulteriori soggetti nel progetto.

È il piano attraverso il quale gli autori individuano i soggetti da coinvolgere nelle attività di produzione e pubblicazione dei rispettivi contributi. Alcuni soggetti possono essere coinvolti nella fase di ideazione, altri a posteriori, richiedendo un commento o utilizzando il contributo per avviare una discussione, un confronto sui temi affrontati dal progetto.

È il primo strumento di progetto: il documento che formalizza in termini strategici e operativi le attività da portare avanti. È il risultato della collaborazione e della cooperazione tra il CfGC e il partner e la sua stesura inizia prima dell’effettivo inizio del progetto. In esso confluiscono la ricerca e l’esperienza maturata sul campo dal CfGC e i risultati dei primi incontri con i partner, e costituisce la prima risposta ai bisogni rilevati. Nei progetti di comunicazione generativa è aggiornato costantemente, e si ri-orienta in relazione agli elementi di conoscenza che emergono progressivamente dalle attività previste.

 

La Mappa dei flussi restituisce graficamente il Piano di sviluppo e illustra ai membri del gruppo di lavoro le attività principali e gli oggetti comunicativi che saranno prodotti per tutta la durata del progetto. Ogni punto della Mappa corrisponde ad un’attività ed è consultabile: contiene informazioni relative agli obiettivi, alle caratteristiche principali, all’impegno richiesto per ogni attività e alle modalità di collaborazioni previste.

Il Gantt contribuisce alla realizzazione e all’aggiornamento del piano temporale di sviluppo del progetto: si tratta di un documento costantemente aggiornato che permette di condividere all’interno del Team di lavoro le scadenze a breve, medio e lungo termine.

Ogni membro del Team di progetto ha accesso ad un’agenda attraverso la quale monitorare lo stato di avanzamento e le scadenze sia dell’intero progetto che delle attività a lui attribuite. L’agenda riporta – per ogni singola attività – orari d’incontro e scadenze, documentazione e strumenti a supporto, report e verbali a consuntivo, spunti per la prosecuzione o l’ulteriore sviluppo.

Attraverso l’integrazione con Microsoft OneDrive, il Team di progetto accede a uno spazio riservato alla lettura, scrittura e condivisione di documenti di lavoro. Ogni documento è protetto da una password condivisa con i soggetti autorizzati, a seconda del ruolo ricoperto nell’ambito del progetto.

L’Officina permette di progettare, organizzare e realizzare eventi pubblici e su invito in maniera collaborativa e coordinata con i partner di progetto. Gli eventi sono pensati per favorire il dibattito tra la comunità scientifica e il mondo della politica, dell’economia e della cultura, per avvicinare il mondo della scientia a quello dell’usus, nell’ottica di una comunicazione intesa come community building.

È lo strumento che organizza la pubblicazione di contributi sul sito scientia Atque usus. Attraverso il Piano editoriale si individuano e si attribuiscono gli argomenti da approfondire, si discutono gli obiettivi e si stabiliscono le scadenze per la pubblicazione.

Ogni attività prevista dal progetto – le interviste, l’analisi di un particolare oggetto comunicativo – risponde ad una precisa domanda di ricerca – formalizzata nel Documento di ricerca – che ne orienta tutto lo sviluppo. Tale domanda, fortemente influenzata dalle attività di ricerca del Centro, è ulteriormente definita dal Direttore e dai ricercatori del CfGC sulla base dei dati emersi dai primi incontri con il partner di progetto. Sulla base della domanda di ricerca, i ricercatori del CfGC individuano quali persone coinvolgere (soggetti individuati dal partner che cooperano e collaborano con i ricercatori del CfGC) e quali oggetti utilizzare (ad esempio: CV e profilatura dei soggetti, documenti preparatori per le interviste, etc.) per ogni singola attività.

Ogni attività svolta nell’Officina, inoltre, genera oggetti sotto forma di documenti, report, verbali che alimentano il Sistema condiviso di Knowledge. Tale sistema permette di organizzare tutti gli oggetti generati nell’ambito del progetto all’interno dell’Officina, mettendoli in relazione al Documento di progetto e al Documento di ricerca, garantendo così che ogni attività sia orientata a rispondere agli obiettivi del progetto e agli obiettivi della ricerca del CfGC.

Nel Sistema condiviso di Knowledge ogni oggetto è schedato e interrogato attraverso griglie basate sulla domanda di ricerca (e di ulteriori sotto-domande che essa genera durante lo sviluppo del progetto). In questo modo una serie di oggetti derivanti da attività diverse e da persone con ruoli, posizioni, mansioni diverse sono messe a sistema tra loro per generare – attraverso le relazioni che si stabiliscono tra i contenuti – nuovi elementi di conoscenza utili per il raggiungimento degli obiettivi di progetto.

È il primo strumento di progetto: il documento che formalizza in termini strategici e operativi le attività da portare avanti. È il risultato della collaborazione e della cooperazione tra il CfGC e il partner e la sua stesura inizia prima dell’effettivo inizio del progetto. In esso confluiscono la ricerca e l’esperienza maturata sul campo dal CfGC e i risultati dei primi incontri con i partner, e costituisce la prima risposta ai bisogni rilevati. Nei progetti di comunicazione generativa è aggiornato costantemente, e si ri-orienta in relazione agli elementi di conoscenza che emergono progressivamente dalle attività previste.

Il Piano di sviluppo dettaglia ulteriormente il Documento di progetto, scendendo di scala e approfondendo fasi, scadenze, risorse necessarie per mantenere il progetto nei tempi e nei costi previsti. Il Piano di sviluppo individua il soggetto o i soggetti più indicati a portare avanti le diverse attività e le modalità più efficienti per raggiungere gli obiettivi previsti dal progetto.

La Mappa dei flussi restituisce graficamente il Piano di sviluppo e illustra ai membri del gruppo di lavoro le attività principali e gli oggetti comunicativi che saranno prodotti per tutta la durata del progetto. Ogni punto della Mappa corrisponde ad un’attività ed è consultabile: contiene informazioni relative agli obiettivi, alle caratteristiche principali, all’impegno richiesto per ogni attività e alle modalità di collaborazioni previste.

Il Navigatore di progetto è l’interfaccia che organizza ogni Officina, e che permette a tutti i soggetti autorizzati di prendere visione del progetto e della sua organizzazione e di cooperare e collaborare – grazie agli strumenti predisposti ad hoc – alle singole attività. Il Navigatore è accessibile solo ai partner di progetto e ai soggetti autorizzati grazie a un sistema che prevede l’immissione di una specifica password, a garanzia della riservatezza dei dati del progetto.

Il Navigatore contiene link a strumenti, che aiutano i soggetti coinvolti nello sviluppo delle attività previste, e a oggetti (quali relazioni, report e altri documenti) che facilitano la comprensione delle diverse fasi del progetto.

Il Gantt contribuisce alla realizzazione e all’aggiornamento del piano temporale di sviluppo del progetto: si tratta di un documento costantemente aggiornato che permette di condividere all’interno del Team di lavoro le scadenze a breve, medio e lungo termine.

L’Officina permette di intervenire costantemente sul Task management del progetto e, di conseguenza, di monitorare le risorse umane impiegate nelle attività previste attraverso lo strumento Microsoft Planner. In questo modo ogni singola attività può essere gestita in termini di verifica dei tempi e dei risultati e monitorata per tutta la durata del progetto.

Ogni membro del Team di progetto ha accesso ad un’agenda attraverso la quale monitorare lo stato di avanzamento e le scadenze sia dell’intero progetto che delle attività a lui attribuite. L’agenda riporta – per ogni singola attività – orari d’incontro e scadenze, documentazione e strumenti a supporto, report e verbali a consuntivo, spunti per la prosecuzione o l’ulteriore sviluppo.

Attraverso l’integrazione con Microsoft OneDrive, il Team di progetto accede a uno spazio riservato alla lettura, scrittura e condivisione di documenti di lavoro. Ogni documento è protetto da una password condivisa con i soggetti autorizzati, a seconda del ruolo ricoperto nell’ambito del progetto.

L’Officina permette di progettare, organizzare e realizzare eventi pubblici e su invito in maniera collaborativa e coordinata con i partner di progetto. Gli eventi sono pensati per favorire il dibattito tra la comunità scientifica e il mondo della politica, dell’economia e della cultura, per avvicinare il mondo della scientia a quello dell’usus, nell’ottica di una comunicazione intesa come community building.

È lo strumento che organizza la pubblicazione di contributi sul sito scientia Atque usus. Attraverso il Piano editoriale si individuano e si attribuiscono gli argomenti da approfondire, si discutono gli obiettivi e si stabiliscono le scadenze per la pubblicazione.

È il primo strumento di progetto: il documento che formalizza in termini strategici e operativi le attività da portare avanti. È il risultato della collaborazione e della cooperazione tra il CfGC e il partner e la sua stesura inizia prima dell’effettivo inizio del progetto. In esso confluiscono la ricerca e l’esperienza maturata sul campo dal CfGC e i risultati dei primi incontri con i partner, e costituisce la prima risposta ai bisogni rilevati. Nei progetti di comunicazione generativa è aggiornato costantemente, e si ri-orienta in relazione agli elementi di conoscenza che emergono progressivamente dalle attività previste.

Il Navigatore di progetto è l’interfaccia che organizza ogni Officina, e che permette a tutti i soggetti autorizzati di prendere visione del progetto e della sua organizzazione e di cooperare e collaborare – grazie agli strumenti predisposti ad hoc – alle singole attività. Il Navigatore è accessibile solo ai partner di progetto e ai soggetti autorizzati grazie a un sistema che prevede l’immissione di una specifica password, a garanzia della riservatezza dei dati del progetto.

Il Navigatore contiene link a strumenti, che aiutano i soggetti coinvolti nello sviluppo delle attività previste, e a oggetti (quali relazioni, report e altri documenti) che facilitano la comprensione delle diverse fasi del progetto.

Attraverso l’integrazione con Microsoft Teams, l’Officina permette di accedere a spazi di video-conferenza per l’organizzazione e lo svolgimento di riunioni di lavoro interne al gruppo di progetto, riunioni di lavoro in cui ospitare soggetti esterni, interviste individuali e collettive. L’Officina, inoltre, permette di valorizzare la fase di pre-produzione, condividendo con coloro che prendono parte agli incontri tutti i documenti necessari per la buona riuscita dell’evento, gli obiettivi e gli argomenti di discussione, di organizzare l’incontro vero e proprio e la fase di follow up.

Attraverso l’integrazione con Microsoft OneDrive, il Team di progetto accede a uno spazio riservato alla lettura, scrittura e condivisione di documenti di lavoro. Ogni documento è protetto da una password condivisa con i soggetti autorizzati, a seconda del ruolo ricoperto nell’ambito del progetto.

L’Officina permette di caricare e condividere in maniera semplice e intuitiva i documenti di lavoro funzionali allo sviluppo del progetto, accedendo al sistema di File Management di Microsoft Onedrive.

L’Officina permette di progettare, organizzare e realizzare eventi pubblici e su invito in maniera collaborativa e coordinata con i partner di progetto. Gli eventi sono pensati per favorire il dibattito tra la comunità scientifica e il mondo della politica, dell’economia e della cultura, per avvicinare il mondo della scientia a quello dell’usus, nell’ottica di una comunicazione intesa come community building.

Le tematiche più rilevanti del progetto sono approfondite attraverso contributi realizzati sia dai ricercatori del CfGC che dai partner di progetto. I contributi sono pubblicati sul sito scientia Atque usus e contribuiscono alla definizione di attività di community building funzionali al coinvolgimento di ulteriori soggetti nel progetto.

È lo strumento che organizza la pubblicazione di contributi sul sito scientia Atque usus. Attraverso il Piano editoriale si individuano e si attribuiscono gli argomenti da approfondire, si discutono gli obiettivi e si stabiliscono le scadenze per la pubblicazione.

È il piano attraverso il quale gli autori individuano i soggetti da coinvolgere nelle attività di produzione e pubblicazione dei rispettivi contributi. Alcuni soggetti possono essere coinvolti nella fase di ideazione, altri a posteriori, richiedendo un commento o utilizzando il contributo per avviare una discussione, un confronto sui temi affrontati dal progetto.